160 musicisti contro la SWR

Dura lettera di protesta contro la decisione della Radiotelevisione del sud-ovest tedesco di fondere le sue orchestre

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La decisione della Südwestrundfunk (SWR), l'organismo radiotelevisivo pubblico del sud-ovest tedesco con sede a Stoccarda, di fondere la SWR Sinfonieorchester Baden-Baden und Freiburg (SO) con la Radio-Sinfonieorchester Stuttgart della SWR (RSO) per contenere le spese di gestione continua a provocare vivaci polemiche nel mondo musicale tedesco e non solo. L'azione più recente è una dura lettera aperta indirizzata alle autorità di gestione dell'organismo radiotelevisivo firmata da 160 personalità musicali di numerosi paesi europei e non solo. «Economicamente insensata, come minimo questionabile da un punto di vista economico, fallimento socioculturale» è definita la decisione nella lettera, che accusa l'organismo radiotelevisivo pubblico di venir meno alla propria missione educativa, come imposto dal suo statuto. «La produzione di soap opera, talk show e spettacoli di cucina, nonché la trasmissione di eventi sportivi, già soggetti alle leggi del mercato, porteranno presto a non poter più distinguere la programmazione della SWR da quella delle emittenti radiotelevisive private», recita ancora la lettera. Fra le 160 firme, oltre ai direttori attualmente a capo delle due orchestre, Sylvain Cambreling e Stéphane Denève, anche quelle di grandi personalità del mondo musicale come Pierre Boulez, George Benjamin, Friedrich Cerha, Myung-Whun Chung, Teodor Currentzis, Sir Peter Maxwell Davies, Christoph von Dohnányi, Peter Eötvös, Michael Gielen, Eliahu Inbal, Neeme Järvi, Marek Janowski, Ton Koopman, Ingo Metzmacher, Kent Nagano, Krzysztof Penderecki, Kazushi Ōno, Lothar Zagrosek fra gli altri. Unica firma italiana quella di Nello Santi.
Stefano Nardelli

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