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Che fine ha fatto il balletto dell'Aida?
La settimana scorsa ricevo una telefonata dalla Direzione artistica dell'Arena di Verona in cui mi si comunica che domenica 6 giugno organizzano un gala promozionale in Arena per illustrare le opere in cartellone, fra le quali, ovviamente, c'è l'Aida e hanno deciso di mettere in scena il Trionfo con la mia coreografia (che è già stata in scena all'Arena per 15 stagioni). Mi viene richiesto di firmare a tambur battente un contrattino ad hoc, in cui m'impegno a non avanzare richieste di diritti d'autore alla televisione, poiché - ah già! - salta fuori che tutto sarà ripreso in diretta da RaiUno. Io pongo due condizioni: poter verificare la correttezza dell'esecuzione del balletto, rimontato cosi alla svelta ("Lei può assistere alla prova generale sabato, ma deve venire a sue spese, noi non rimborsiamo nulla ....") e salvaguardare l'identità di autore della coreografia, che deve essere evidenziata.
Così sabato prendo la mia macchina e corro a Verona. Assisto alla prova generale che, pur iniziata alle 21, fra interruzioni e ripetizioni dei brani cantati si dilunga oltremodo tanto che quando tocca al Trionfo è già quasi l'una. Comunque, con mio grande sollievo, constato che il corpo di ballo ha fatto un'ottima prestazione, in particolare la prima ballerina (Alessia Gelmetti) se l'è cavata egregiamente in un pezzo di bravura concepito per étoiles del calibro di Myrna Kamara. Infatti mi complimento con i maestri cha hanno rimontato in tempo record la mia coreografia, e l'indomani mattina rientro a Torino, senza che nessuno, né dell'Ente Arena né dello staff televisivo mi abbia detto una parola.
Domenica sera mi appresto a mettermi davanti al televisore per vedere la diretta, quando, poco prima dell'inizio, ricevo la telefonata della prima ballerina in lacrime che mi dice che hanno tagliato il balletto perché il programma risultava troppo lungo e le hanno detto che lei, i suoi partner e tutto il corpo di ballo maschile possono andare a casa. Infatti hanno deciso di tagliare non tutta la scena del Trionfo, ma "solo" il corpo centrale del balletto, che costituisce il valore principale della scena. Così si è vista la breve danza d'inizio del corpo di ballo femminile, a cui è seguita la sfilata della comparse, e al momento in cui doveva entrare in azione l'intero corpo di ballo - sessanta danzatori in un'articolata coreografia ideata appositamente per mettere in luce la spettacolarità scenica dell'Arena - la musica è stata tagliata - E' apparsa invece la presentatrice, che ha raccontato il tragico epilogo della vicenda degli amanti, Aida e Radames , murati vivi. Ma poi c'è stato il finale del Trionfo, con l'entrata dei cavalli, (come si poteva rinunciare ai quattro cavalli bianchi che fanno l'inchino al Faraone?), seguita dall'ultima danza del corpo di ballo femminile (che ad ogni recita scatena l'applauso) e che prepara l'ingresso di Radames sul carro trionfale. Che stavolta non è apparso, sostituito da una comparsa appiedata, scesa miseramente dalla gradinata dell'Arena. La mia coreografia smembrata e ridotta all'anonimato.
11-06-2010
Susanna Egritorna alle lettere >