Jacob Obrecht, il mirabile polifonista di Gand

Il Brabant Ensemble diretto da Stephen Rice incide, per la prima volta, la Missa Grecorum del compositore fiammingo

Jacob Obrecht, Brabant Ensemble
Disco
classica
The Brabant Ensemble
Jacob Obrecht. Missa Grecorum & motets
Hyperion
2017

Jacob Obrecht fu uno dei più importanti compositori franco-fiamminghi della seconda metà del Quattrocento, e la sua scienza contrappuntistica raggiunse i vertici dell’arte musicale europea. Nel suo Dodekachordon Glareano scrisse che secondo Erasmo da Rotterdam il musico non era secondo a nessuno per copiosità e maestria, e basta ascoltare lo splendido mottetto Salve Regina posto all’inizio di questo disco per rendersi conto del suo valore.

Nel 1994 Rob Wegman ha pubblicato uno studio sul polifonista nato a Gand intitolato Born for the Muses. The life and Masses of Jacob Obrecht, ed è proprio nella scrittura delle messe cicliche, come per la maggior parte degli oltremontani, che si condensa il virtuosismo contrappuntistico del compositore. Nell’elenco delle sue messe prevalgono quelle su tenor di origine profana, come è il caso della misteriosa Missa Grecorum, di cui non si conosce l’origine della melodia del cantus firmus da cui prende il nome. Nemmeno i curatori della New Obrecht Edition sono riusciti a identificarne la fonte.

Stephen Rice, direttore del Brabant Ensemble, che prende il nome della regione storica posta tra il Belgio e l’Olanda da cui provenivano i più illustri compositori franco-fiamminghi, allude alla possibilità che si riferisca alla pratica romana della lettura della Epistola e del Vangelo in greco nel periodo pasquale, visto che in questa messa Obrecht cita anche la melodia della sequenza Victimae paschali laudes, ma è una ipotesi labile visto che il compositore frequentò l’Italia, in particolare Ferrara, ma non Roma. Nel sottolineare la complessità del suo contrappunto Rice la affianca ai procedimenti della seconda scuola di Vienna, ricordando l’interesse degli studi di Webern riguardo la musica di un altro oltremontano della stessa epoca, Heinrich Isaac.

La Missa Grecorum si ritiene sia stata composta attorno al 1490 e apparve nella raccolta stampata da Ottaviano Petrucci nel 1503 assieme ad altre quattro messe su cantus firmus di origine secolare. Se Obrecht, nato tra il 1457 e il 1458 non fosse morto nel 1505 per l’epidemia di peste a Ferrara, e se l’enorme fama di Josquin non avesse messo in ombra il suo nome, probabilmente conosceremmo meglio la sua interessante produzione musicale. Grazie al Brabant Ensemble, consort vocale inglese specializzato nella interpretazione della musica sacra dell’epoca d’oro dell’arte franco-fiamminga, questa messa e il mottetto O beate Basili sono stati registrati per la prima volta e sono una ulteriore dimostrazione del magistero del musico guantense.

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