Blog


Faust nostro contemporaneo

di Roberto Iovino
«Ciò che il Faust dovrebbe contenere di ripugnante, di sconvolgente, di terribile, è troppo contrario al nostro tempo. Questa musica dovrebbe essere sul genere di quella del "Don Giovanni". E' Mozart che avrebbe potuto comporre il Faust...». Goethe rispondeva così a chi gli chiedeva se fosse stato possibile trasporre in musica il suo “Faust”. In effetti “Faust” è un’opera così profonda, “incommensurabile” da far tremare chiunque abbia il coraggio di avvicinarvisi. Ciononostante ha esercitato un fascino incredibile sui musicisti, da Gounod a Berlioz, da Boito a Busoni; tutti attratti da un mito che, in quanto tale, non ha età, non appartiene a un periodo storico, ma è atemporale, incarnando di volta in volta uomini e caratteri diversi. E che sia “contemporaneo” lo dimostra la frequenza con la quale si affaccia sui palcoscenici italiani e stranieri, non solo in una riproposizione di testi storici, ma anche nella attualità di una sua reinvenzione.

Si può a questo proposito citare lo spettacolo “Faust’s box” del quale Andrea Liberovici ha firmato testo, musica e regia e che il Teatro Stabile di Genova ha recentemente prodotto. Figlio d’arte, formatosi come compositore a Venezia e a Torino e come attore alla Scuola dello Stabile genovese, Liberovici ha affrontato il teatro da angolazioni diverse, collaborando spesso con personalità di rilievo come Edoardo Sanguineti. «Non c’è, sia chiaro – ha spiegato Liberovici – l’ambizione di una riscrittura del Faust goethiano. A me interessano le domande di fondo che un testo del genere pone. Chi è Faust oggi? Ho cominciato a interrogarmi dopo aver realizzato un “Ur-Faust” anni fa con Ugo Pagliai e la Gassman». Una ricerca che ha portato Liberovici a creare, tempo fa, “Mephisto’s songs” narrato da Bob Wilson e con la voce di Helga Davis, applaudito all’Apollo Theater di New York. Da lì il passaggio al nuovo spettacolo è stato breve.

“Faust’s box” è un viaggio nell’anima, nella mente di un Faust (o di un Mefistofele) di oggi, chiuso nella propria solitudine, dominato dalla tecnologia, condannato a rapporti unicamente virtuali. Solo al termine del viaggio, cadenzato da tredici “stazioni”, in un percorso tra il drammatico e l’ironico, le luci che illuminano parte del pubblico consentono a Faust di ritrovare un contatto fisico rispecchiandosi in altri volti umani. Liberovici costruisce il suo Faust facendo ricorso a svariati mezzi linguistici: la parola, il suono elettronico, la musica acustica, le proiezioni video, l’animazione grafica, la gestualità. Il tutto organizzato con una totale padronanza tecnica. Interessante la partitura musicale (articolata in tredici scene/movimenti) che mescola pop e “colto” con leggerezza e verve. E splendida la prova degli interpreti. Helga Davis è una cantante di straordinaria classe, domina la scena con notevole autorevolezza. Con lei il gruppo strumentale dell’Ars Nova Ensemble diretto dall’ineccepibile Philippe Nahon.

20 gennaio, 2017 - 10:26
di Stefano Nardelli

Il Monteverdi vivo di Gardiner

Con il progetto “Monteverdi 450” il direttore inglese porta le tre opere del compositore al Teatro la Fenice di Venezia
segue >
di Mauro Mariani

Due violini a Ravenna Festival

Onofri in Corelli e Mutter in Mendelssohn
segue >
di Emanuele Arciuli

La qualità per rilanciare il Conservatorio

Pensieri di un commissario esterno a Santa Cecilia
segue >
di Elisabetta Torselli

Tempo Reale, sinfonia per dispositivi

"Teatro sonoro” nell'ex Manifattura Tabacchi
segue >
di Stefano Nardelli

Saint-Saëns e Lemoyne nella stagione parigina del Bru-Zane

Le timbre d’argent all’Opéra Comique e Phèdre ai Bouffes du Nord
segue >
di Stefano Jacini

Chailly per Milano

Dalla Scala a Piazza Duomo
segue >
di Stefano Nardelli

Pentecoste scozzese a Salisburgo

Ariodante, La donna del lago e Cencic al Festival di Pentecoste
segue >
di Alessandro Rigolli

Tra i rumori e i colori del Ravenna Festival I

Da “Junun” alle foto di Lelli & Masotti
segue >
di Benedetta Saglietti

Il Ravenna festival è anche futurista

"Uccidiamo il chiaro di luna”
segue >
LEGGI TUTTI I BLOG

ricerca dei blog

testo
genere



© 2017 EDT Srl - Via Pianezza, 17 - 10149 Torino - Partita IVA 01574730014