da ET
M45 | 15 luglio, 2010 - 18:54Il testo di questa canzone sembra una risposta (in codice) a quello di Vasco ("Ad ogni costo") citato dal sottoscritto nel post precedente (quello su Pletnev). Trattasi di sopravvivere all'abbandono da parte di qualcuno che non merita il nostro amore. Ovviamente la gioia della canzone traslittera i suoi codici comunicativi da un contesto all'altro, senza grossi intoppi, anche perché nel caso dell'Olocausto si potrebbe parlare di abbandono all'amore da parte di una massa di umani (nazisti) nei riguardi di un'altra (ebrei). Ciò che tenta di rientrare (cfr. testo della canzone) e il vizio al fascismo. E in questa attività oggi in Italia "siamo" (plurale di cortesia) i campioni in Europa. Ad ogni modo non tutta la musica è espressione di vita. C'è anche una musica che nega la vita perché nega la libertà. La canzone di Vasco sopra citata ad esempio; per la precisione il testo, che inzacchera una musica/testo preesistente creando un conflitto devastante. Socialmente devastante.
da Francesco
Cagliari | 24 luglio, 2010 - 18:52i video si trovano qui
http://www.youtube.com/watch?v=3HGSKYsP3GM http://www.youtube.com/watch?v=I_Np3aZh6sU
http://www.youtube.com/watch?v=DpfID7pLe7M
Pizza ad Auschwitz l'ho visto un anno fa, era passato su Arte tv, hai ragione, ha qualcosa in comune con questi video, per chi è stato nei campi è naturale mangiare lì (la pizza), fa parte della loro vita, non è un museo noioso.