Quando dialogano le "musiques du monde"

Il convegno sulla world music a Parigi

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Gli Stati Generali della World Music, o delle Musiques du Monde per dirla alla francese, si sono svolti l'11 e 12 settembre scorso presso la prestigiosa università di Sciences Po a Parigi. Per l'occasione gli organizzatori, la rivista francese Mondomix e l'associazione Zone Franche, che federa gli attori e le istituzioni francesi che lavorano nell'ambito delle Musiques du Monde, hanno invitato artisti, organizzatori, ricercatori, giornalisti e amatori a riflettere insieme e proporre nuove azioni per il sostegno della categoria. L'affollato forum virtuale, aperto sul sito di Mondomix per preparare l'evento, è il primo indicatore della vivace partecipazione degli operatori del settore. Le giornate sono scandite da due plenarie e nove tavole rotonde, che propongono temi e riflessioni sull'attualità delle Musiques du Monde. L'evento vuole valorizzare la caratteristica polifonia di un mondo che ne contiene infiniti altri, un mondo fatto di diversità, in cui ogni forma di espressione cerca le altre ma allo stesso tempo mostra con orgoglio la propria originalità. Come definire queste musiche? Quale ruolo sociale possono avere al di fuori del loro contesto d'origine, in Francia? La globalizzazione, madre di questo variopinto movimento musicale, è il sottofondo delle seguitissime discussioni. Sul tavolo questioni come il rapporto con il territorio e con le industrie culturali dominanti, le problematiche legate alla cooperazione internazionale in ambito musicale, la posizione e le responsabilità degli intermediari tra artisti e pubblico, le difficoltà nell'ottenere i permessi per far circolare gli artisti e le questioni legate alla trasmissione. Si profilano nuove strategie in discussioni talvolta animate. In generale emerge un piacevole dinamismo negli attori coinvolti, coscienti di essere tutt'altro che isolati, grazie ad una rete che li sostiene e dà spazio alle loro priorità. Insomma, le diverse voci che compongono il coro delle Musiques du Monde francesi si sono confrontate in un clima dinamico e costruttivo. Sarà di buon auspicio per il lancio di iniziative simili anche in Italia?

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