Kalàscima in viaggio 1 | Spagna, Portogallo e... #bombide

In collaborazione con Puglia Sounds, il blog di viaggio dal tour dei Kalàscima

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I Kalàscima sono una band pugliese: da qualche anno portano in giro per il mondo la loro Psychedelic Trance Tarantella. In collaborazione con Puglia Sounds, "il giornale della musica" presenta il diario del loro tour estivo, organizzato con il supporto di Puglia Sounds e SIAE.

Quando arriva il giorno della partenza per il del tour estivo, c’è sempre un’aria diversa.

È come se la temperatura si innalzasse di colpo, le ore iniziassero a scorrere più rapidamente e le energie si moltiplicassero. È l’inizio della vera estate. Quella fatta di viaggi, di palchi incendiati dal sole cocente, di notti insonni e di innumerevoli facce, quelle delle persone che non conosciamo e che incontreremo.

Quest’anno si parte dalla Spagna, ed è subito festa. Da Kasa Kalàscima arriviamo ad El Pobo, un piccolissimo paesino tra Valencia e Saragozza, in Aragona, che d’estate vive una magia. Un borgo bellissimo che passa dal silenzio e la quiete ad un tripudio di volti, colori, suoni e profumi durante il festival. Ancor più straordinario è però il luogo dove alloggiamo: Ababuj, un centro storico che, a 1.400 metri di altitudine, conta solo 17 abitanti residenti. Un gioiello sperduto nel bel mezzo della Spagna la cui architettura, come in tutta la zona di Teruel, è patrimonio dell’UNESCO.

Il festival è molto vivo, durante tutto il giorno si susseguono concerti, brass band, spettacoli di ogni tipo per i vicoli della città. E la sera, è il nostro turno. Saliamo sul palco con tutta l’energia di una prima data del Summer Tour, un giro che ci porterà in lungo e largo. E gli spagnoli, come sempre non stanno a guardare! Il concerto si trasforma subito in una grande festa, si balla e si canta tutti insieme, fino all’abbraccio finale con tutti sotto il palco. Che calore la Spagna!

Ripartiamo il giorno dopo per la Sicilia, con la consapevolezza che presto saremmo di nuovo in Spagna. Seconda tappa: Palazzolo Acreide, Siracusa, altra perla barocca, anche questa patrimonio dell’UNESCO. E i due concerti che ci aspettano in Trinacria, (Palazzolo e Petralia Soprana) sono speciali, perché si svolgono nell’ambito delle festività per San Paolo, il Santo legato a doppio filo al tarantismo, a Galatina ed al Salento tutto. Il nostro concerto termina esattamente un attimo prima dei fuochi pirotecnici, che sono spettacolari, lanciati da una base a pochi passi da noi.

Ma il bello deve ancora arrivare! Il giorno, cambio di programma: saremmo dovuti partire per Petralia in mattinata, ma gli amici di Palazzolo ci hanno convinti a restare per assistere a un evento assolutamente unico: la celebre ‘Sciuta di San Paolo, che si tiene ogni anno il 29 giugno alle 13. Il Santo lascia la sua chiesa per una processione nelle vie del centro storico di Palazzolo, portato a braccio. E fin qui, potrebbe sembrare una normale processione come le migliaia che si susseguono in tutti i paesi del Sud Italia. Ed invece no, qui si fanno le cose in grande. La chiesa di San Paolo viene allestita con decine e decine di “cannoni” spara coriandoli e fuochi d’artificio. All’uscita del Santo, di fronte ad una folla impressionante di fedeli e visitatori, la Chiesa, letteralmente, esplode di colori.

Un emozionante bombardamento di coriandoli, fasce di mille colori, suoni e fuochi d’artificio accompagnano la statua imponente e chi la accompagna, un tripudio senza sosta.

Lasciamo Palazzolo e ci spostiamo verso le Madonie, a Petralia Soprana, con il cuore che ancora batte al ritmo incessante dei botti di Palazzolo. Si sale, si sale, si sale e finalmente si arriva su, in un altro borgo incantato. Il tempo è poco e ci dirigiamo nella piazza del Duomo per il soundcheck. Però bisogna attendere. La piazza è piena di gente, e di Santi! Anche qui la festa è bellissima, con una schiera di santi portati a braccio per le vie del paese, tante bande ad accompagnarli e tanta gente che vive il centro di Petralia. La scalinata di fronte al palco, sembra dividerci dal pubblico durante il concerto, ma dopo pochissimo dall’inizio, si muove! Lo spazio di fronte a noi si riempie, la piazza scalpita e si parte con la festa. Anche Petralia balla e noi con lei!

Il giorno dopo, si riparte, riattraversiamo lo stretto con la stessa emozione, ma al contrario. Un filo di malinconia quando dietro le nostre spalle resta la Sicilia Bedda e ritorniamo nel continente. Un passaggio veloce da Kasa Kalàscima e si ritorna su, a Fiumicino! Terza tappa, Metropolitana Fiumicino Estate. La Darsena è suggestiva e la brezza serale non ci ferma. Gli amici di Fiumicino e gli amici romani ci seguono, alcuni di loro sono armati di tamburelli e ci accompagnano durante il concerto. È stato bellissimo! Poche ore per riposare e si riparte… da Ciampino! (Per una volta che si suona accanto all’aeroporto più frequentato dai Kalàscima, dove suonammo a rischio arresto accanto al gate B6 qualche anno fa.

Dove andiamo? In Portogallo! Si atterra a Lisbona, un Pastel de Nata al volo e in furgone verso Pombal, a metà tra Lisbona e Oporto. Costeggiamo Fatima ed il suo immenso Santuario e arriviamo a destinazione. Il Festival Sete Sois Sete Luas è uno dei più estesi del mondo, tante nazioni, diversi continenti e tante città toccate da questa manifestazione che propone suoni dal mondo in giro per il mondo. E cosa si fa all’ora di pranzo in Portogallo? La risposta è una sola! Bacalao! Anche Pombal si lascia conquistare e canta con noi Meridionale. Obrigado Pombal!

Il giorno seguente, di buon mattino si parte con Emilio, il nostro driver dall’aspetto burbero ed il cuore d’oro. Direzione? Spagna! Andiamo a Granada. Il viaggio è lungo ma piacevole, attraversiamo, scendendo verso sud, delle vallate a perdita d’occhio e tra una sosta e l’altra riascoltiamo qualcosa dei nostri ultimi live. Ad un certo punto, durante l’ascolto di uno dei brani della sera prima, si sente qualcuno che urla BOMBIDE! Non si capisce bene se sia stato uno di noi o qualcuno dal pubblico. E non ci sono dichiarazioni a riguardo dal furgone. È una parola nuova, le ricerche non hanno portato a nessun risultato. Però ci piace. Suona bene. Sa di forte, di esplosivo, di mediterraneo, di sinuoso ma deciso allo stesso tempo. Lo scegliamo come hashtag di quest’estate! #bombide! Nei pressi di Siviglia ci fermiamo per una sosta, dato che è ora di pranzo. E come si chiama l’osteria della stazione di servizio? Non ci possiamo credere: PONDEROSA! Che è il nome della nostra etichetta. Certo che le coincidenze sono davvero buffe certe volte. Va bene, si scende. Oggi si pranza alla PONDEROSA!!!

Dopo le prelibatezze che si possono trovare in una quasi anonima stazione di servizio sull’autostrada spagnola (magari avessimo lo stesso livello di ristorazione in altre autostrade del mondo) ripartiamo felici e carichi per Granada.

Arriviamo nella perla della Spagna. C’è poco da dire. Questa è una città unica. E sensazionale. Ultima roccaforte degli arabi in Spagna, perla dell’Andalusia, Granada è da perdere il fiato. Se a Pombal faceva caldo, a Granada il clima è ancora più caldo! Il palco, nella piazza del Palazzo dei Congressi di Granada è rovente. Prepariamo tutto e attendiamo l’ora d’inizio.

Il concerto è una #bombide! Il pubblico del FEX Festival è numerosissimo è iperattivo, tantissimi giovani decidono si scatenano su tutti i brani, cantano, saltano, sembrano quasi salire sul palco. La temperatura è alta e noi assecondiamo. Ed a cantare "Meridionale" a Granada, da Sud a Sud, fa un effetto particolare.

Dopo il concerto ci incontriamo con le tante persone, di ogni età, che ci aspettano a bordo palco. È bellissimo parlare con loro, rispondere alle curiosità, e ricevere tutto quello che hanno da dirci.

Ci siamo sentiti a casa. E Fue Meravilloso Granada! Il giorno dopo è tempo di ripartire. Si rientra in Italia, a Kasa Kalàscima. Una breve sosta di un paio di giorni e ci si rimette in viaggio. Next stop: Arcidosso e Imola!!

# BOMBIDE

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