Il vulcano non ferma Jazzahead!

Dal 22 al 25 aprile si è tenuta a Brema la fiera europea degli operatori del jazz, nonostante la paralisi del traffico aereo

Articolo
jazz
L'edizione 2010 di Jazzahead! conferma Brema come punto di riferimento per gli operatori del jazz, europei e non. Giunta alla sua quinta edizione, si è confermata un'ottima opportunità di incontro e scambio per tutti gli addetti ai lavori - organizzatori di eventi, musicisti, etichette, giornalisti e management, che si sono incontrati all'insegna del motto di questa edizione: "Discoveringchances".

Dopo un avvio difficoltoso dovuto alla nuvola del vulcano islandese e alla conseguente cancellazione di diversi voli - che ha fatto saltare alcuni concerti del giovedì -, la manifestazione si è ripresa ottimamente, e a partire dal venerdì ha confermato un incremento di presenze rispetto all'anno scorso, che vedeva ben 232 espositori provenienti da 23 nazioni e più di 5000 visitatori. Oltre a Hong Kong, Corea, Malesia, Cina, Canada e Stati Uniti, quest'anno - finalmente - ha partecipato anche l'Italia, con El Gallo Rojo assieme a Zoom e ad altri collettivi europei, Egea, Verde Arancio, European JazzExpo Sardegna; in crescita anche la partecipazione di operatori e ospiti italiani, e il duo Bosso-Salis era in cartellone tra i concerti serali.

La sezione fieristica è stata il cuore della manifestazione, e ha visto la presenza di numerosi enti governativi impegnati in prima linea nella promozione della musica dei rispettivi paesi (Danimarca, Francia, Regno unito, Catalogna, Norvegia, Olanda, Svizzera, Belgio, purtroppo assente la Finlandia per il blocco degli aeroporti), ma anche associazioni (Europe Jazz Network), etichette discografiche (Ecm, Act, Enja, Egea), Jazz Club, Festival, management e organi di stampa.

Una intensa quattro-giorni con concerti a tutte le ore, che attraverso il German Jazz Meeting ha offerto una bella rappresentazione della scena tedesca: hanno brillato il giovane pianista Michael Wollny, Julia Hülsmann, Nils Wogram e Das Kapital. Tra i musicisti internazionali qualche bella conferma: Ilhan Ersahin's con la sua Istanbul Sessions, il solido quartetto del finlandese Juhani Aaltonen, e qualche novità assoluta, come i giovanissimi "Schneeweiss & Rosenrot" e la pianista belga Eve Beuvens. Il chitarrista inglese John McLaughlin ha infine ricevuto, dal direttore artistico Ulrich Beckerhof, il premio Škoda-Award. La crescita, registrata negli anni, del numero di conferenze, meeting, tavole rotonde, mostre e concerti ed espositori, hanno reso Jazzahead uno strumento di lavoro imprescindibile per la conoscenza e le divulgazione del jazz, e per la prossima edizione c'è da augurarsi che non ci siano nubi in agguato a guastare la festa.

Se hai letto questo articolo, ti potrebbero interessare anche

jazz

Lo stato dell'arte della fotografia jazz in Italia, il mestiere di fotografo oggi: un'intervista a Luciano Rossetti

jazz

Intervista ai Roots Magic, freschi del secondo disco (Last Kind Words) per Clean Feed

jazz

Narrazioni Jazz licenzia il direttore artistico Stefano Zenni: un progetto nato male