Il blog del Premio della Critica al Busoni / 27 agosto

Monique Ciola, membro della giuria del Premio della Critica al Premio Busoni, racconta giorno per giorno lo svolgimento del concorso

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È cominciata ieri mattina alle 10, on time, presso la storica sala del Conservatorio "Monteverdi" di Bolzano, la 57° edizione del Premio Busoni: due settimane di competizione per otto giorni di prove, quattro fasi (due solistiche e due con l'orchestra) ed un ambitissimo premio finale che può decidere il futuro di un giovane pianista, considerata la lista infinita di scritture concertistiche.

Dei 27 candidati selezionati l'anno scorso nella fase preliminare (il concorso ha cadenza biennale dal 2003) soltanto 22 si sono presentati a Bolzano per contendersi la vittoria. Tra i ritirati dell'ultimo minuto, salta agli occhi il nome di Sofya Gulyak, la ventinovenne russa che nell'ultima edizione del concorso vinse il secondo premio ex-equo (primo non assegnato) e che, considerata l'età, non potrà più iscriversi alle successive edizioni per il limite imposto dal regolamento. Ieri abbiamo ascoltato i primi sei pianisti, alle prese con la prova semifinale solistica che prevede un recital di massimo 45 minuti contenente una composizione di Busoni ed almeno un'opera di Chopin o Liszt. Gettonatissima, tra i pezzi di Busoni, la Sonatina n.6 Super Carmen, che ascolteremo ben nove volte in tre giorni! Scorrendo i programmi si scopre anche, con piacere, la presenza di sonate di Haydn, Scarlatti e Händel. Tanto di cappello a queste scelte coraggiose in un presente che educa i pianisti alla potenza più che all'eleganza.

Per quel genuino sentimento patriottico che tutti riscopriamo nelle estati dei campionati di calcio, durante le Olimpiadi e, of corse, nei concorsi internazionali, ricordo che tra i sei candidati esibitisi ieri, due erano gli italiani. Quest'anno l'Italia, con i suoi sei rappresentanti, tiene testa alla consueta massiccia presenza di orientali (in totale sette tra Cina, Giappone e Corea del Sud).

Se dovessimo trovare un aggettivo per definire l'edizione 2009 del Premio Busoni (in realtà la 60° dall'anno della sua fondazione, nel 1949) questo è senz'altro "mediatico".

La prima novità coinvolge direttamente il nostro giornale ed è la creazione di una seconda giuria formata da quattro testate internazionali (Il Giornale della Musica per l'Italia, International Piano per l'Inghilterra, Piano News per la Germania e Chopin Magazine per il Giappone). Questa giuria di giornalisti siede a fianco della giuria pianistica presieduta da Lilya Zilberstein ed il suo compito sarà quello non solo di assegnare un premio speciale di 3.000 euro ad uno dei candidati, ma anche di assicurare una visibilità internazionale, attraverso la carta stampata ed internet, al vincitore e alla stessa competizione.

La seconda novità è l'accurata registrazione delle singole prove - lo Steinway sul palco è letteralmente circondato dalle telecamere! - trasmesse in diretta ogni giorno sul sito del concorso (www.concorsobusoni.it) dove è possibile assistere, quindi, in tempo reale, alla performance di ciascun candidato. E ancora, altra novità, la finalissima con l'orchestra del 4 settembre, ossia l'ultima prova, al termine della quale verrà annunciato il nuovo Premio Busoni, sarà trasmessa alle ore 20 dal Teatro di Bolzano in diretta radiofonica nazionale su RAI 3, ed in diretta televisiva per la sola Provincia di Bolzano su Rai Sender Bozen (che la trasmetterà anche via internet sul sito www.senderbozen.rai.it).

Si prosegue oggi con tre sessioni di prove (h 10, h 16, h 20.30). Di seguito i numeri di questa seconda giornata di concorso: 9 candidati, 4 Sonatine Super Carmen, 3 Sonate di Scarlatti, 2 italiani, 1 americano - l'unico dagli States ed anche il più giovane partecipante del concorso con i suoi diciott'anni.

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