Echi di routine

Chemical Brothers: nuovo album e separazione per il duo inglese, con ospiti di lusso

Articolo
pop

The Chemical Brothers
Born in the Echoes
Virgin

Non un album qualsiasi, l'ottavo dei Fratelli Chimici. In primo luogo interrompe un silenzio durato cinque anni, ma soprattutto coincide con una novità di non poco conto: dopo un abbondante ventennio trascorso insieme («Più di quanto duri mediamente un matrimonio», hanno puntualizzato con ironia in un'intervista concessa a "The Guardian"), Tom Rowlands ed Ed Simons si sono separati, almeno per ciò che riguarda l'attività dal vivo (come testimoniato dai concerti italiani d'inizio luglio a Roma e Padova, dove ad affiancare il primo - quello con occhiali e pochi capelli - c'era Adam Smith, da tempo responsabile della parte visiva dello show).

Simons, che di qui in avanti intende dedicarsi a non meglio precisati "impegni accademici", figura comunque in veste di coautore del disco, edito a vent'anni esatti dall'esordio con Exit Planet Dust, riconosciuta pietra angolare del suono elettronico contemporaneo. Frattanto quell'impasto di techno e hip hop che ai tempi si usava chiamare "big beat" è diventato ingrediente diffuso nelle ricette musicali del mainstream, rendendo il contesto in cui l'album si accomoda assai diverso da allora. Nel senso che quel suono elettronico all'epoca rivoluzionario ha viceversa oggigiorno sembianze da routine, ancorché di alto livello. Suscita appunto questa sensazione l'ascolto di Born in the Echoes, come ad esempio nell'iniziale "Sometimes I Feel So Deserted", col suo tipico groove "elettrochimico" e un armamentario di effetti ormai prevedibili. A movimentarne lo sviluppo sono così gli episodi impreziositi da camei di artisti quali Beck (nell'ispirato ed efficace epilogo in chiave pop "Wide Open"), St. Vincent (che si esprime con voce eterea nella "disco-tech" battezzata "Under Neon Lights"), il rapper Q-Tip (protagonista al microfono in "Go") e la cantante gallese Cate Le Bon (che affronta in modo squisitamente svagato le sonorità ipnotiche del brano che dà titolo all'intero lavoro).

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